Rebozo: i diversi modi di utilizzarlo durante il periodo perinatale

 In approfondimenti

Durante la mia ultima gravidanza ho avuto l’opportunità di partecipare ad una giornata formativa sul Rebozo. Ne avevo sentito parlare più volte in relazione al lavoro che svolgo, soprattutto all’estero e questa tecnica tipica della cultura latino americana ha da tempo suscitato la mia curiosità.

La giornata formativa è stata condotta da un’ostetrica tradizionale cilena Daniela Paz Salinas che è riuscita ad affascinarmi ancora di più alla materia con i racconti tipici della sua cultura, la sua esperienza lavorativa e umana.

Ho volutamente iniziato questo articolo con una breve introduzione personale per dare la mia testimonianza dell’utilizzo di questo tecnica, ancora poco conosciuta. Io l’ho utilizzata durante la gravidanza, con l’aiuto di mio marito, per regalarmi dei massaggi rilassanti. La porterò sicuramente con me al momento del parto per sperimentarla come mezzo di confort durante il travaglio.

In questo breve articolo vi racconto cos’è e come si utilizza.

Cos’è il Rebozo

La cultura della nascita latino americana, in particolare quella messicana ha una lunga tradizione per l’esecuzione della tecnica del Rebozo prima, durante e dopo la nascita. Finora non esiste una tradizione europea per l’uso del Rebozo, ma questa tecnica sta cominciando a suscitare interesse anche dalle nostre parti.

Il Rebozo è una tipica sciarpa messicana intrecciata, realizzato in cotone o lana leggera molto lunga creata dalle donne per le donne. Misura circa 2 metri e larga circa 60/70 cm. Nella tradizione latino americana viene comunemente indossata dalle donne. Oltre ad essere portata come un indumento, è anche tradizionalmente usato per portare i neonati o per trasportare oggetti pesanti quindi ha anche usi molto pratici.

Alle giovani donne il Rebozo veniva spesso donato all’inizio del menarca. Le splendide tradizioni di utilizzo del Rebozo si tramandano di madre in figlia e di ostetrica in ostetrica.

Quando e come si utilizza il Rebozo

Il Rebozo, infatti, viene regolarmente utilizzato dalle ostetriche tradizionali (parteras) durante la gravidanza, durante il travaglio e nel post parto. Durante la gravidanza, ripiegando il Rebozo su sé stesso e avvolgendolo lungo i fianchi sotto la pancia, regala sostegno e maggiore stabilità alleviando i leggeri fastidi alla schiena dati dal peso della pancia. Inoltre può essere utilizzato per coccolare la futura mamma con un piacevole massaggio su tutto il corpo (Manteada).

Durante il travaglio il massaggio con il Rebozo può essere utilizzato per dare sollievo alla futura mamma favorendo uno stato di benessere. Comporta movimenti delicati e controllati da una parte all’altra sui fianchi della donna in travaglio e può essere eseguita anche dal compagno di nascita.
Le ostetriche esperte utilizzano il Rebozo anche per aiutare il bambino a mettersi nella posizione corretta per il parto.

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